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Stagione Teatrale 2010 / 2011

E' aperta la nuova campagna abbonamenti a 9 spettacoli della Stagione Teatrale 2010 / 2011 del Teatro Totò di Napoli.

Scarica la locandina

dal 20 al 30 Gennaio 2011

 

TEATRO BRACCO e TEATRO TOTO’
presentano
CATERINA DE SANTIS
DAVIDE FERRI   ROSARIO VERDE
in
 “Varietà in varie...età”
regia
GAETANO LIGUORI
 
L’idea di questo progetto nasce dall’intento di proporre al pubblico un lavoro teatrale che partendo dall’avanspettacolo porti lo spettatore, facendogli vivere quasi 40 anni di storia del nostro teatro, al più ricco varietà, lungi dal voler realizzare l’ennesimo “recupero” di epoche e splendori passati, nella consueta maniera nostalgica e, nel migliore dei casi, oleografica e non volendo incorrere nel facile rischio di ricostruzioni bozzettistiche e da cartolina, l’intenzione è quella di offrire allo spettatore “semplicemente” il percorso che dagli anni ’30 ha portato questo genere alla riconversione strutturale ed ideologica fino a farlo diventare negli anni ‘60/’70 fenomeno di costume prima teatrale poi televisivo.
Non è nuovo l’interesse nei confronti di questa forma di spettacolo, essendo chiaro che esso costituisce il motivo ispiratore di tanti grandi delle scene attuali ed essendo stato il terreno di formazione di personaggi come Totò, Taranto, De Filippo, Macario,
Dapporto, Fabrizi, Sordi e molti altri.
Inoltre, l’esigenza di una riproposizione, che non vuole essere denominata come spesso accade per questo genere di operazioni con il termine tanto abusato di “recupero”, resta un dato fondamentale per quanti si occupano di teatro e per coloro che di teatro sono appassionati.
Il programma prevede la messa in scena di un lavoro teatrale, che nel primo atto ripercorre lo stile e i tempi dell’avanspettacolo, così come doveva essere nel momento del suo massimo fulgore, per poi trasformarsi nel secondo atto, grazie ad una serie di accorgimenti anche ma non solo scenografici nel fascinoso varietà.
Si prevede di realizzare appieno questo rifacimento, ricostruendone le atmosfere ed i personaggi fin dal primo impatto del pubblico con la situazione teatrale: vale a dire, che ogni particolare verrà realizzato in funzione di una ricostruzione storica quanto più fedele possibile.
Lo spettatore sarà coinvolto in questo clima già prima di raggiungere il suo posto in sala: dal botteghino alla poltrona ogni personaggio, oggetto, suppellettile lo introdurrà nel pieno della realtà di un teatro degli anni ’30.

L’idea di questo progetto nasce dall’intento di proporre al pubblico un lavoro teatrale che partendo dall’avanspettacolo porti lo spettatore, facendogli vivere quasi 40 anni di storia del nostro teatro, al più ricco varietà, lungi dal voler realizzare l’ennesimo “recupero” di epoche e splendori passati, nella consueta maniera nostalgica e, nel migliore dei casi, oleografica e non volendo incorrere nel facile rischio di ricostruzioni bozzettistiche e da cartolina, l’intenzione è quella di offrire allo spettatore “semplicemente” il percorso che dagli anni ’30 ha portato questo genere alla riconversione strutturale ed ideologica fino a farlo diventare negli anni ‘60/’70 fenomeno di costume prima teatrale poi televisivo.
Non è nuovo l’interesse nei confronti di questa forma di spettacolo, essendo chiaro che esso costituisce il motivo ispiratore di tanti grandi delle scene attuali ed essendo stato il terreno di formazione di personaggi come Totò, Taranto, De Filippo, Macario,
Dapporto, Fabrizi, Sordi e molti altri.
Inoltre, l’esigenza di una riproposizione, che non vuole essere denominata come spesso accade per questo genere di operazioni con il termine tanto abusato di “recupero”, resta un dato fondamentale per quanti si occupano di teatro e per coloro che di teatro sono appassionati.
Il programma prevede la messa in scena di un lavoro teatrale, che nel primo atto ripercorre lo stile e i tempi dell’avanspettacolo, così come doveva essere nel momento del suo massimo fulgore, per poi trasformarsi nel secondo atto, grazie ad una serie di accorgimenti anche ma non solo scenografici nel fascinoso varietà.
Si prevede di realizzare appieno questo rifacimento, ricostruendone le atmosfere ed i personaggi fin dal primo impatto del pubblico con la situazione teatrale: vale a dire, che ogni particolare verrà realizzato in funzione di una ricostruzione storica quanto più fedele possibile.